Da un decennio a questa parte, l’argomento dell’innalzamento dell’età media dei lavoratori è sempre più sentito nelle aziende, nei dibattiti pubblici ed inevitabilmente in politica.

Da fonte Eurostat, in Italia si prevede che i lavoratori over 65 passeranno dagli attuali 13 milioni ai 20 milioni entro il 2050 con conseguenze importanti sul piano industriale e socio-politico.

Non è mia materia occuparmi di aspetti normativi, contributivi e politici, ma la riflessione è frutto di relazioni importanti con le imprese in ambito produttivo.

Partendo dall’assunto secondo Platone “la salute è un accordo di tutto l’insieme” vediamo alcuni esempi.

“La scheggia impazzita”

L’esperienza di Adriano Olivetti, scomparso prematuramente nel lontano 1960, criticato come “scheggia impazzita” da parte del mondo industriale dell’epoca ed oggi ancora preso ad esempio per la lungimiranza nel mettere al centro la persona in un contento sociale e produttivo, ci insegna come l’incremento della produttività fosse strettamente legato alla motivazione personale del lavoratore ed alla partecipazione degli operai alla vita dell’azienda.

In poco più di un decennio, grazie a questa visione ed a una disponibilità al cambiamento, passò dalla classica linea di montaggio alle più moderne isole di montaggio complete e autonome dove gli operai erano in grado di montare, controllare e riparare un prodotto finito in autonomia, con una conseguente produttività della Olivetti che crebbe del +500%.

L’esperienza trasmessa

Nello stesso periodo a Breganze, un piccolo paese del vicentino, il lungimirante Pietro Laverda proprietario della omonima azienda produttrice di macchine agricole e moto, costituiva la cosiddetta “Scuola capi Laverda“. Presso uno stabile messo a disposizione dall’azienda i capi reparto, nel dopo lavoro, formavano le nuove leve che poi sarebbero diventati i nuovi operai nei reparti dell’azienda con prospettive di crescita professionale garantite dall’esperienza “trasmessa”. Da questa storia nacque in seguito l’attuale scuola professionale IPSIA Scotton.

Il caso BMW

In tempi più recenti, è balzata all’onore delle cronache il caso BMW presso lo stabilimento di Dingolfing in Baviera: attraverso alcuni accorgimenti tecnici (postazioni di lavoro ergonomiche regolabili in altezza, pavimenti in legno per facilitare i movimenti ripetitivi del bacino) e formativi (formazione del personale in età avanzata e affiancamento a nuove leve) si sono ottenuti risultati globali assolutamente incoraggianti. Con le nuove strategie per i lavoratori anziani, sostiene il responsabile del personale Hartmut Bartsch, la produttività è aumentata del 40 per cento tra il 2005 e il 2010 e il 96 per cento della squadra è in “perfetta salute”.

Esempi virtuosi di questo genere se ne trovano ovunque, tutti accomunati da un filo conduttore fondamentale: imprenditore lungimirante → disponibilità al cambiamento → esperienza trasferita → persona al centro.

È evidente quindi che nel contesto sopra descritto, vale la pena seriamente tenere conto che l’esperienza trasferita in reparto è un elemento imprescindibile per il futuro delle nostre aziende.

User Centered Design

Alla luce di queste riflessioni, BNP oggi affronta le sfide poste dalla clientela in ambito manifatturiero con un approccio innovativo.

Lo abbiamo chiamato UCD – User Centered Design (Design centrato sull’utente) – un metodo con un approccio innovativo, grazie al quale affianchiamo già in fase di pre-studio gli operatori e le figure tecniche delle aziende in maniera molto attenta e meticolosa per studiare come dovranno essere le postazioni di lavoro della futura produzione. Attraverso concetti di ergonomia fisica ed ergonomia cognitiva, mettiamo in condizione anche i lavoratori in età avanzata di vivere più positivamente l’esperienza lavorativa, con importanti risultati in materia di produttività.

Quindi caro collega imprenditore, se condividi il concetto di Olivettiana memoria e ritieni che il lavoratore “maturo” sia una risorsa e non un problema da gestire, noi siamo in grado di aiutarti con un approccio e con soluzioni di ergonomia e gestione del processo che nella futura industria 4.0 potranno soddisfare appieno il binomio UOMO-PRODUZIONE.

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Pubblicato da Cesare Zaccaria

Responsabile Commerciale in BNP Srl - Azienda che progetta e realizza soluzioni e componenti ergonomiche avanzate per l'industria manifatturiera.

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