L’avvento della robotica nel mondo è un fenomeno che sta vivendo una fase di repentina crescita e diffusione. I robot sono ormai in grado di svolgere molte delle attività compiute dall’uomo, una situazione un tempo inimmaginabile. Il panorama sociale ed economico cambia.

Nel rapporto uomo-macchina in prima battuta sembra dominare la macchina.

Con la rivoluzione IoT e l’introduzione dell’AI –  intelligenza artificiale – assistiamo ad un incredibile e rapida evoluzione della capacità di progettare e realizzare gli algoritmi intelligenti. Le performance dell’uomo risultano superate dall’infallibilità e dalla capacità delle macchine e dei robot di automatizzare processi.  Oramai sono parte della nostra vita quotidiana.

Secondo le previsioni del World Economic Forum, entro sette anni i robot svolgeranno più di metà dei lavori attualmente esistenti. Ci rassicura il fatto che sia prevista in contemporanea la creazione di nuove posizioni lavorative, implicando la previsione di un passaggio formativo a favore dei lavoratori.

L’invasione dei robot

Per fare un esempio del mutamento in atto prendiamo i nuovi robot di Amazon: Xanthus e Pegasus. Due robot che preannunciano grandi cambiamenti per il colosso dell’e-commerce.

Xanthus e Pegasus
  • Il primo, una riprogettazione di Kiva, si occupa di trasportare i pacchi all’interno dell’azienda. La piattaforma mobile a guida autonoma può essere sormontata da diversi allestimenti, a seconda di ciò che deve portare a termine.
  • La new entry Pegasus si tratta di un sistema di smistamento che sposta i singoli pacchetti diminuendo del 50% gli errori di smistamento. Ogni unità robotica si muove autonomamente grazie a delle telecamere montate sul robot calcolando il percorso migliore.

I robot aiutano quindi a migliorare il lavoro nei magazzini velocizzando le consegne.

Il droide parcheggiatore

Quest’anno avremo anche il robot parcheggiatore: all’aeroporto di Gatwick a Londra i passeggeri non si dovranno più preoccupare di dove lasciare la loro auto.  Prenotando il servizio tramite un app, all’arrivo un droide (di nome Stan) della startup francese Stanley Robotics la parcheggerà autonomamente.

Robot lavavetri

Per non parlare dei nuovi robot lavavetri per le vetrate esterne dei grattacieli (della nuova start-up Skyline Robotics). I quali effettuano un lavoro finora svolto dall’uomo piuttosto rischioso e complicato. Per svolgere la loro mansione i robot hanno comunque bisogno di un operatore che da terra coadiuverà le braccia tenendole sempre sotto controllo.

Trading algoritmico

I robot arrivano anche alla Borsa di Wall Street con il trading algoritmico. La Borsa affida infatti ai software il 53% degli scambi, le compravendite diventano automatizzate. In questo caso sono i software a valutare se e quando inviare ordini.

Robot umanoidi Toyota

Passando dall’ambito finanziario all’ambito sociale si sviluppano robot dalle tecnologie sempre più sofisticate. Come T-HR3la terza generazione di robot umanoidi di Toyota – che ad oggi, grazie a una serie di sensori, può replicare i movimenti dell’operatore che lo comanda da remoto da 10 km di distanza con un’accuratezza simile a quella umana. Il tutto senza usare cavi, ma sfruttando la tecnologia 5G. Le applicazioni del robot Toyota nella vita di tutti i giorni sono molteplici, ma quella principale è legata all’assistenza domestica, in particolare per aiutare la popolazione anziana con problemi di mobilità.

Insomma, lo sviluppo tecnologico e l’evoluzione dei robot sta facendo passi da gigante diffondendosi in tutti gli ambiti del nostro vivere.

Come affermato dal Docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi alla Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica, Simone Tosoni :«Siamo ormai arrivati a una fase in cui la robotica umanoide di tipo sociale comincia ad avere delle applicazioni commerciali».

Human-centered machine

Oggi, l’approccio è cambiato. Le macchine si “umanizzano” sempre più, perdendo la caratteristica rigidità dei loro sistemi. Grazie a sistemi touch screen, realtà virtuale e aumentata, machine learning, il linguaggio delle macchine si sta semplificando, avvicinandosi molto a quello umano. L’unico modo perché l’uomo non finisca per essere lui stesso automatizzato è proprio che mantenga il controllo di queste tecnologie.

Si fanno sempre più presenti, nelle linee industriali, i robot collaborativi o cobot ed esoscheletri, studiati e realizzati per affiancare l’uomo e aiutarlo a svolgere la sua attività in sicurezza e senza rischi per la sua salute.

Un robot come collega

Per concludere, vi lascio all’ascolto del talk dei TEDx Vicenza di Alberto Pellero, Director Strategy and Marketing – Kuka Roboter Italy Spa, il quale spiega con efficacia le implicazioni della robotica collaborativa nell’ambito industriale e perché l’uomo ha creato i robot: Un robot come collega

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Pubblicato da Luisa Olivo

Digital Marketing Manager & Inbound Specialist in BNP Srl - Azienda che progetta e realizza soluzioni e componenti ergonomiche avanzate per l'industria manifatturiera.

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