La sopravvivenza nell’attuale mercato produttivo è correlata al rispetto di alcuni requisiti che ruotano attorno a due parole chiave: efficienza e lean.

Per aumentare l’efficienza produttiva infatti molti imprenditori hanno fatto proprio il pensiero lean adattando il loro processo produttivo alla metodologia di Toyota.

Se consideriamo i processi produttivi lean vediamo come la riduzione degli sprechi comporti anche la ripetitività delle operazioni. La corsa all’aumento della produttività e all’eliminazione dello spreco (di tempo) porta a diminuire i tempi di riposo per l’operatore e ad aumentare i ritmi di produzione. Inoltre i lavori ripetitivi incidono sui lavoratori con posture stressanti e sforzo fisico per le azioni ripetute.

Ma il rischio, nel lungo periodo, è che i guadagni derivanti dagli incrementi di produttività e dai miglioramenti della qualità vengano utilizzati per pagare il costo più elevato delle richieste di risarcimento dei lavoratori per le malattie professionali.

Ecco che molti importanti produttori stanno incorporando l’ergonomia nei loro processi lean. Il posizionamento strategico delle attrezzature e il rispetto dei criteri di ergonomia non solo mantengono la salute dei lavoratori, ma sono aspetti chiave per una produttività elevata e un flusso di lavoro ottimizzato.

Fare di più con meno

In che modo le aziende soddisfano le aspettative di “fare di più con meno” nel settore manifatturiero?

Un luogo comune è considerare i metodi della lean production in contrasto con i criteri di rispetto ergonomico di un ambiente di lavoro, in quanto sembrano perseguire diversi obiettivi. In realtà entrambi puntano all’efficienza. Un approccio che si è dimostrato efficace in molte di aziende manifatturiere è quello di mettere in atto azioni di miglioramento continuo per aumentare l’ergonomia dell’ambiente di lavoro.

Il segreto è quello di adottare metodi e strumenti per migliorare la linea lavorando in modo più intelligente.

Il miglioramento continuo

Un processo chiave per una produzione Lean è il miglioramento continuo.  Lo scopo è quello di implementare rapidamente miglioramenti a basso costo che si traducono in un impatto misurabile.

Una considerazione importante è coinvolgere l’operatore della fabbrica nell’individuare e risolvere le sfide ergonomiche e verificare l’impatto dei miglioramenti dell’ergonomia.

Il coinvolgimento dell’operatore è fondamentale per il successo degli interventi di miglioramento. Nessuno meglio di lui conosce il processo e le sfide quotidiane che si traducono in ostacoli alla produttività. Il pieno coinvolgimento nell’ergonomia nella risoluzione dei problemi si ottiene attraverso un semplice approccio: il metodo è individuare e considerare i fattori di rischio ergonomico per l’operatore (per evitare disordini muscolo-scheletrici correlati al lavoro).

L’ergonomia nella Lean Production

Definire il layout dell’ambiente di lavoro industriale è importante non solo in fase di progettazione per la salute del lavoratore. Queste scelte influenzano la qualità del prodotto, la flessibilità, i costi generali del processo.

Ergonomia e Lean

I parametri ergonomici sono in relazione al corpo umano e ai suoi limiti. Nel settore manifatturiero e industriale il rispetto dei principi di ergonomia aiuta a massimizzare la produttività del lavoro senza danni fisici ai lavoratori.

Le lesioni più correlate all’ergonomia sono muscolo scheletriche, dovute alla ripetizione delle operazioni, al sovraccarico, a posizioni scomode o una combinazione di questi fattori.

L’ergonomia è il fattore più importante a livello di progettazione di postazioni di lavoro. L’utilizzo di sistemi e strumenti studiati e progettati per rispettare i criteri di ergonomia fisica e di postazioni di lavoro ben progettate riduce molti dei fattori di rischio associati alle postazioni di lavoro tradizionali. Come pure per le postazioni di lavoro in cui i lavoratori cambiano spesso postazione durante l’intero ciclo di produzione. Questo riduce la ripetizione e la postura statica migliorando il benessere dell’operatore.

Guardandola con un occhio lean si può affermare che l’ergonomia:

  • aumenta la produttività riducendo i costi,
  • elimina degli sprechi (i movimenti non necessari),
  • migliora la qualità finale riducendo gli errori.

Limitando il numero di ripetizioni e di movimenti inutili, l’impresa risparmia tempo e denaro.

Possiamo dire quindi che l’Ergonomia e la Produzione snella non solo possono coesistere, ma entrambe contribuiscono al raggiungimento di uno scopo comune: l’ottimizzazione della produzione e delle risorse.

Avatar

Pubblicato da Luisa Olivo

Digital Marketing Manager & Inbound Specialist in BNP Srl - Azienda che progetta e realizza soluzioni e componenti ergonomiche avanzate per l'industria manifatturiera.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *