Open Innovation” è un termine molto usato e spesso abusato. Del resto, guardando alla storia economica italiana dell’ultimo secolo (ma la cosa può essere verificata anche guardando a molti altri paesi europei) la collaborazione tra imprese e lo scambio di conoscenze è una caratteristica fondamentale di fenomeni come quelli dei distretti industriali.

Ma se l’Open Innovation fino a pochi anni fa era una strategia per essere più efficienti e per ridurre il time-to-market nello sviluppo di nuovi prodotti, oggi è qualcosa di più: una vera e propria necessità. Il motivo è che il concetto spesso di prodotto è cambiato negli ultimi anni.

Da “prodotto” a “piattaforma di servizi”

Guardando agli ultimi decenni, si può notare un fenomeno interessante e pervasivo: la trasformazione di molti prodotti in “servizi”. Non viene più acquistato un “pezzo di ferro”, ma la capacità di soddisfare un bisogno. L’esempio più banale è il set-up e l’assistenza, che oggi più che mai sono parte integrante del pacchetto che si va ad acquistare.

La personalizzazione, non solo in fase di progettazione o acquisto ma anche in fase di utilizzo, è un’esigenza fondamentale espressa dalla maggior parte degli utenti. Il rapporto tra cliente e fornitore non termina più con l’acquisto del prodotto, ma si crea un rapporto di partnership e di fiducia che continua nel tempo. Stime a livello globale indicano che ormai la componente di servizio rappresenti il 30% di fatturato per le aziende manifatturiere: una dimostrazione di come il servizio dia diventato una componente fondamentale delle attività di ogni tipologia di azienda.

In un contesto di questo tipo, dove “la funzionalità prevale sulla proprietà”, diventa cruciale la capacità di soddisfare in toto il bisogno del cliente: ecco quindi che non è più sufficiente puntare sulle proprie competenze interne ma diventa necessaria la collaborazione e lo scambio di know-how con partner ed esperti esterni all’azienda. Queste partnership devono inoltre garantire adeguata flessibilità per permettere di andare incontro alle esigenze specifiche del cliente.

Ecco che la capacità di individuare, volta per volta, i partner più adeguati a rispondere “su misura” alle esigenze che vengono espresse all’utente. Fortunatamente, oltre all’esperienza e ai contatti personali dell’azienda, si può contare su utili strumenti che permettono di individuare esperti altamente qualificati da coinvolgere nei progetti.

Non ci sono alternative all’eccellenza

Un secondo fattore critico che rende l’Open Innovation una necessità è il bisogno di puntare all’eccellenza assoluta. Oggi i mercati hanno molte meno barriere, sono molto più globali, e l’acquirente ha la possibilità di accedere ad una grandissima quantità di informazioni, e di alternative di acquisto. Se fino a qualche anno fa proporre un “buon prodotto” era sufficiente, oggi non è più sufficiente.

Gli acquirenti non si accontentano di un “buon prodotto”, ma vogliono il “migliore prodotto possibile” per le loro esigenze. Per il semplice motivo che, mentre qualche anno fa poteva essere difficile capire quale potesse essere il prodotto migliore e individuarlo, oggi ci sono tutti gli strumenti per fare questa scelta. Non c’è motivo per un utente di scegliere il “secondo miglior prodotto” se può avere il miglior prodotto in assoluto per le sue esigenze.

Con un gioco di parole, possiamo dire che “la sufficienza non è più sufficiente”. Ogni elemento del prodotto/servizio deve puntare alla massima eccellenza. E questo rende necessario collaborare con esperti esterni in ottica di open innovation: nessun’azienda, grande o piccola, può avere al proprio interno le migliori competenze possibili in ogni campo necessario a creare il prodotto, anzi la piattaforma di servizi, richiesta dal cliente, soprattutto se si considera la varietà di possibili richieste e di personalizzazioni che arriva dal mercato. In questo complesso mondo attuale, non è più la dimensione dell’azienda a contare, ma la sua capacità di collaborare.

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Pubblicato da Marco Galanti

t2i Innovazione e trasferimento tecnologico - Ente che affianca le aziende nel rendere l’innovazione un processo continuo in azienda come leva fondamentale per riguadagnare competitività sui mercati, accompagnandole nella definizione e sviluppo di percorsi di innovazione attraverso i suoi servizi

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