Due concetti utilizzati sempre più di frequente dagli imprenditori e dai responsabili del miglioramento delle linee di produzione sono “tracciabilità” e “oggettivazione”. Qual è il loro significato e perché sono sempre più diffusi nel mondo manifatturiero industriale?

Produzione “zero difetti”

Il percorso che permette di arrivare al prodotto finale nei processi industriali è l’insieme di una serie di procedure, ognuno dei quali ha lo stesso peso dal punto di vista della qualità.

Pensiamo, per esempio, alla produzione di un veicolo. Questo si compone di migliaia di parti assemblate in diverse fasi delle linee di produzione. Avere il controllo totale delle singole operazioni di montaggio, risulta indispensabile per poter garantire la qualità del prodotto finale individuando in tempo gli errori ed eventualmente fermando il processo in caso di non conformità.

È possibile quindi avere una produzione “zero difetti”? Si può garantire la qualità totale di un processo produttivo? La risposta è senza dubbio affermativa, ma per ottenere ciò dobbiamo adottare un sistema efficace di oggettivazione e tracciabilità.  Questo significa tracciare prodotto e processo per ottimizzare la linea produttiva e ridurre gli sprechi.

Oggettivazione

Per garantire la corretta esecuzione delle operazioni di assemblaggio e collaudo nell’industria vengono utilizzati strumenti elettronici. Comunicando con essi è possibile avere sotto controllo l’intero processo di produzione: impostando i parametri di lavoro e verificando l’esito delle operazioni.

In una linea del settore automotive ad esempio, tra cicli di serraggio, test di regolazione di circuiti, aria, acqua, olio, taratura finale e il collaudo dei sensori… ci si trova a fronteggiare una grande varietà di interfacce e relativi dati.

Nasce quindi la necessità di potersi adattare in modo flessibile e integrato, anche attraverso la realizzazione, nei casi necessari, di dispositivi hardware studiati ad-hoc. Per il controllo e la gestione della produzione nei sistemi industriali, la raccolta dei dati “real-time” – in tempo reale – avviene tramite l’utilizzo sia di componenti hardware che software-terminali. Intendendo per “terminale industriale” un’interfaccia intelligente del sistema uomo – macchina.

Tracciabilità

Il concetto di tracciabilità secondo la normativa ISO 8402 consiste nell’ “abilità di tracciare la storia, l’applicazione o la posizione di un entità ricorrendo ad informazioni registrate”.Significa tenere traccia di materie prime, semilavorati, parti, lungo tutto il ciclo di produzione, fino al prodotto finito. Una necessità per qualunque azienda con al centro la qualità dei suoi prodotti e l’efficienza del suo ciclo produttivo.

Funzioni di ricerca mirata e chiarezza d’insieme sono requisiti fondamentali al fine di poter rispondere a domande come:

  • “In quale punto del ciclo produttivo, e come, ha avuto origine un difetto?”
  • “Quanti scarti si verificano, per quale motivo, e in quali punti del ciclo produttivo?”

Tracciare prodotto e processo è indispensabile per ottimizzare l’efficienza produttiva eliminando gli sprechi. Tracciabilità di prodotto, ma non solo. La tracciabilità è anche dei processi attraverso i quali il prodotto deve passare. È così possibile conoscere, in ogni momento, la posizione dell’oggetto lungo l’intero processo produttivo.

È il caso, ad esempio, dei collaudi: possiamo sapere, in tempo reale se un oggetto è passato attraverso un determinato collaudo e l’esito di tale collaudo. Sarà quindi possibile intervenire immediatamente per verificare le cause di un eventuale esito negativo. La ricerca può avvenire attraverso l’ordine di produzione, o tramite codice lotto.

Identificazione

Oggettivazione e tracciabilità si ottengono solo attraverso un’identificazione univoca.

Il dato viene utilizzato dal software e permette il controllo e la gestione della produzione:

  • delle parti in lavorazione
  • della lavorazione stessa
  • della postazione di lavoro
  • dell’operatore

L’identificazione avviene attraverso lettori ottici di codice a barre, sistemi bar-code e stampanti. Ogni unità prodotta viene identificata con l’apposizione dell’etichetta. In seguito, il dato viene elaborato dal software.

L’elaborazione, sfruttando analisi statistiche, restituisce il reale andamento della produzione e consente di verificare l’aderenza tra quanto sta avvenendo nella realtà dei reparti e quanto era stato stabilito nel piano di produzione.

Oggettivazione e tracciabilità

Sono quindi questi i termini di un binomio vincente per ottenere la produzione “perfetta”. A questo scopo entra in gioco l’applicazione delle tecnologie IoT che, attraverso l’utilizzo di infrastrutture digitali all’interno dei processi industriali, permette l’ottimizzazione e la qualità del sistema.

Il vantaggio che da il digitale è che l’uomo si interfaccia con le tecnologie esistenti, i macchinari e i sistemi favorendone la collaborazione. Il perfezionamento di questi strumenti e l’aumento della loro usabilità potrà fare la differenza nell’industria del prossimo futuro.

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Pubblicato da Cesare Zaccaria

Responsabile Commerciale in BNP Srl - Azienda che progetta e realizza soluzioni e componenti ergonomiche avanzate per l'industria manifatturiera.

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